La nostra avventura all'ovest del Madagascar

Madagascar, un paese affascinante, con la sua popolazione accogliente, abbiamo passato quasi un mese di giro con guida malgascia. Dopo avere fatto il circuito dell’est della Grande Isola, abbiamo terminato il nostro viaggio all’ovest: l’ ultimo giorno nel fiume di Tsiribihina. Questa mattina, dei paesani hanno raggiunto il nostro campeggio. La freschezza della notte è ancora palpabile nonostante i primi raggi del sole. Direzione verso le nostre ultime ore di piroga sul fiume.

Alla deviazione di una braccio del fiume, scoprivamo un cammino che arriva fino alla riva. È’ la fine del nostro giro nautico. Incaricavamo le borse, i materiali nei 4x4 che ci aspettavano. E partiamo ora all'imbarcadero di Belo su Tsiribihina su una strada in terra dissestata. La barca ci aspettava per passare il fiume.

L'incrocio del fiume prende alcune decine di minuti con i scarti dei motori diesel che spingono la barca. Tentavo di respirare la buona aria nonostante l’odore di gasolio. Ci avviciniamo della riva opposta. Facevamo una sosta a Belo per pranzare nel ristorante più elegante della città « il mad'zebù », che è un vero covo dei turisti di passaggio. Zebù e camaroni al menu.

Riprendevamo in pomeriggio la strada verso Bekopaka. 5 ore di tracciato per raggiungere questo posto situato a 70km di là. Calore, polvere, nidi di galline in programma!

Arrivavamo infine sulle rive del Manambolo situato vicino all'accampamento dove dovevamo passare la notte. Dovevamo ancora aspetttare la barca per attraversare il fiume.

L’uno dopo l'altro, i 4x4 salivano con difficoltà sulla barca. Passiamo dall'altro lato della riva senza ingombra. Sistemavamo le tende al « Camp Croco » per la notte. Doccia rapida (non un'acqua corrente, appena un barile) e zanzare in abbondanza al menu! La visita del parco dei Tsingy di Bemaraha era uno spettacolo straordinario durante il mio viaggio nel Madagascar. Avevamo ben fatto d’averlo fatto alla fine del viaggio. Al ritorno, avevamo fatto una giornata di strada per arrivare fino a Morondava per le foto al viale dei baobab. Proprio l’indomani, avevamo preso l’aereo per tornare ad Antananarivo, la città dei mille, dove avevamo preso l’aereo per il ritorno in Europa. E’ un viaggio che raccommando ai dilentanti della natura.

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